Antonio Panzeri Gruppo dell Alleanza Progressista di Socialisti & Democratici al Parlamento europeo Partito Democratico

IN PRIMO PIANO

giovedì 8 luglio, 2010

Legislatura 2004_2009

Il sito di Antonio Panzeri dal 2004 al 2009

(ANSAmed) - BRUXELLES - Dopo una due giorni di riunioni a porte chiuse, e’ nata ufficialmente oggi a Bruxelles la commissione parlamentare Ue-Marocco. ”Si tratta della prima iniziativa di questo tipo con un Paese del Mediterraneo” spiega Mbarka Bouaida, copresidente del nuovo organismo dal lato marocchino. ”L’idea - afferma Antonio Panzeri (Pd), copresidente per il Parlamento europeo - non e’ solo quella di uno scambio di opinioni, ma di assumere un rango a livello politico istituzionale che ci consenta di lavorare insieme ai rappresentanti di governo e Commissione europea, nello sviluppo delle relazioni fra Ue e Marocco. Ad esempio vorremmo partecipare all’elaborazione del prossimo accordo di associazione, che scade nel 2010”. Tanti gli argomenti da affrontare, dai diritti umani agli scambi commerciali, alla riforma della giustizia e all’armonizzazione legislativa del Marocco rispetto alle regole comunitarie, in particolare sul fronte del lavoro e in ambito sociale. Per quanto riguarda la questione del Sahara occidentale ”pensiamo intanto - ha detto Panzeri - ad una collaborazione e al dialogo. Noi valutiamo tutte le ipotesi in campo. Di certo il problema non si risolve su questo tavolo, ma notiamo uno sforzo in questa direzione”. Altro tema caldo e’ quello dell’immigrazione. ”Riteniamo di aver ampiamente contribuito alla politica europea su questo fronte - afferma Bouaida -, visto che non abbiamo solo dimostrato buone intenzioni, ma abbiamo anche ottenuto risultati: il flusso migratorio dal Marocco in Europa, legale e illegale, si e’ ridotto in maniera consistente”. Il Marocco e’ passato dall’essere un Paese d’origine ad essere un Paese di transizione e destinatario di immigrazione. ”Riceviamo immigrati dal Sahara, - aggiunge Bouaida -, ma anche da Pakistan e India. Questo ci pone un problema a livello interno e in questo senso abbiamo bisogno anche dell’Europa. Prima però dobbiamo riconoscere che la politica migratoria si conduce a livello multilaterale e non bilaterale, quindi con i Paesi vicini, come l’Algeria, che dovrebbero accettare di adottare una politica in tutta trasparenza, in condizioni di parità. Non possiamo solo fare accoglienza, senza immaginare misure di accompagnamento”. In attesa di un concreto riscontro del lavoro della nuova commissione, quello che colpisce e’ la forte presenza femminile nella delegazione marocchina: sono sei parlamentari su dieci, contro le due donne presenti nella delegazione Ue. Tra l’altro, la copresidente marocchina della neonata commissione ha 34 anni e non porta il velo. ”Io sono presidente della commissione Esteri del Parlamento marocchino, - spiega Bouaida -, ma in questa delegazione ci sono anche specialiste di diritti dell’uomo, capigruppo parlamentari e giornaliste. Oggi nel Parlamento marocchino le donne sono a quota 10% e l’età’ media e’ di 40 anni. In commissione Esteri il bureau e’ composto prevalentemente da donne: questo dimostra un crescente impegno in politica e spero saremo sempre di piu’. Nel 2009, alle elezioni comunali, siamo passate dallo 0,5% di presenza come consigliere municipali al 12%”.(ANSAmed).

giovedì 18 febbraio, 2010

La Crisi Economica in Italia e in Europa

Venerdì 5 Marzo, ore 15.00 - Milano - Circolo della Stampa, Corso Venezia 16



“ La Crisi Economica in Italia e in Europa” - Il ruolo delle Regioni

Introduce

Antonio Panzeri

Comunicazioni:

Sergio Cofferati - Patrizia Toia - Gianluca Susta - Francesca Balzani

Interventi:

David Sassoli - Stefano Fassina - Maurizio Martina - Filippo Penati

Conclude

PIERLUIGI BERSANI

Il Giorno - 26 Novembre 2009

Dunque sono state decise le nuove nomine a livello europeo. Presidente del Consiglio sarà l’attuale primo ministro belga e il ruolo di Alto Commissario alla politica estera sarà ricoperto dalla britannica Catherine Ashton. Ora si stanno completando le altre caselle della Commissione europea e inizieranno al Parlamento europeo le audizioni dei singoli commissari, i quali dovranno ricevere o meno la fiducia.

Questa delle nomine europee è stata una vicenda sofferta. Come si ricorderà, alla carica di responsabile della politica estera europea era stato candidato, dal gruppo socialista e democratico al Parlamento Europeo, Massimo D’Alema. (continua)

EL Mundon - 2 Dicembre 2009

UE. Política exterior. Catherine Ashton, elegida como alta representante de la UE, comparecerá en el Parlamento el miércoles 2 de diciembre

BruselasEl miércoles 2 de diciembre por la mañana, Catherine Ashton tendrá su primer examen de política exterior ante eurodiputados decididos a presionar a la nueva alta representante para que demuestre, al menos, su capacidad de aprendizaje y su disposición a dejarse controlar por el Parlamento. La laborista británica, una desconocida comisaria de Comercio elegida entre críticas por su falta de experiencia y contactos internacionales, tomará posesión como primera ministra de Exteriores de la UE con plenos poderes el día 1. Aunque el Parlamento aún tiene que confirmarla en enero como vicepresidenta de la Comisión Europea, con el resto del equipo de Barroso, los diputados quieren ya un primer «debate profundo» sobre cómo se está preparando Ahston y qué planes tiene, en particular, para el nuevo servicio diplomático europeo, que pretende rivalizar con el estadounidense con hasta 6.000 personas. La sucesora de Javier Solana tendrá, además, un presupuesto de unos 50.000 millones de euros de aquí a 2013.«Tiene que probar que merece el puesto», explica a este diario Elmar Brok, el veterano eurodiputado alemán de la comisión de Exteriores que interrogará a Ashton. El parlamentario popular sólo comenta que se quedó «sorprendido» cuando los Veintisiete anunciaron el jueves el nombre para el poderoso cargo. Ahora, quiere que, al menos, la Alta Representante acepte el escrutinio del Parlamento en el servicio de acción exterior, algo no previsto por el plan de los gobiernos, que pretenden dirigir en solitario la nueva red de embajadas que se diseñará a partir de abril. Si no acepta, los parlamentarios hasta amenazan con vetarla. «No puedo decir que alguien haya aprobado si no ha pasado el test», asegura Brok.Los eurodiputados intentan abstraerse del rumor crítico que precede a Ashton, cuya única experiencia internacional han sido los últimos 13 meses como discreta comisaria europea de Comercio. «No quiero personalizar», comenta a este diario el eurodiputado socialista italiano y miembro de la comisión, Pier Antonio Panzeri, que intenta olvidar que su país tenía como «excelente candidato» a Massimo D’Alema. Una de las preocupaciones del eurodiputado es que la elegida venga de Reino Unido con «opt-out de todo», lo que aumenta «el riesgo de que la política europea la hagan sólo los gobiernos nacionales». Ya que no se ha escogido a un político «visible», el italiano espera que Ahston demuestre que puede «aprender rápido». En cualquier caso, como otros, subraya que el Parlamento pondrá «serios interrogantes» a Ashton y al resto de comisarios ahora y en las audiciones a partir del 11 de enero. Con el Tratado de Lisboa, la Eurocámara logra capacidad legislativa en la mayoría de asuntos donde la UE tiene competencias, y no tiene ganas de estrenar este nuevo poder con un paso rápido y facilón de los nuevos comisarios.

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